Costruzione di una Zampogna

Inizia con il distinguere le 3 fasi distinte del processo di costruzione di una Zampogna:

  • Realizzazione delle componenti lignee: fusi, campane, ceppo ecc.
  • Montaggio dello strumento e assemblaggio del otre.
  • Incannatura, accordatura  e decorazione.

In genere un costruttore valido svolge autonomamente ciascuna fase del processo creativo, tuttavia alcuni costruttori si affidano a terzi per la realizzazione delle ance e per l’accordatura. Nella nostra bottega vengono realizzate tutte le componenti di una zampogna, otre ed ance compresi, il procedimento qui esposto è quindi il nostro metodo di costruzione, senza per questo pretendere che sia il migliore o l’unico valido.

 

Realizzazione delle componenti lignee

Il primo procedimento è  la scelta della materia prima: il legno.

Le essenze più utilizzate  sono: per i fusi: ulivo, bosso, prugno, sorbo, pero, mandorlo, albicocco, olmo ed in genere alberi da frutto autoctoni.

La scelta del legno per i fusi è fondamentale in quanto nel fuso si sviluppa la vibrazione prodotta dall’ancia, quindi vengono scelti legni dalle comprovata sonorità, infatti i legni da frutto sono solitamente a lento accrescimento ed estremamente compatti. Di recente alcuni costruttori utilizzano legni esotici come ebano e palissandro avulsi dalla tradizione. Inoltre alcuni costruttori usano in sostituzione del bosso (Buxus sempervirens Lin.) un succedaneo detto bosso brasiliano (Euxylophora paraensis Huber) nemmeno lontanamente imparentato al bosso europeo, di minor prezzo e minor qualità meccaniche e sonore.

per campane, ceppo e barilotto sono:

ciliegio, acero, gelso nero, noce. Le campane dal punto di vista sonoro svolgono un ruolo secondario avendo la funzione di amplificare il suono attraverso la geometria della campana che è un risonatore armonico. La geometria interna della campana stabilizza il suono prodotto dall’ancia  e modulato dal fuso, arricchendolo di armonici e modificandone timbro e colore. Per questo motivo più che per il valore sonoro si scelgono legni compatti, ma meno pesanti.

Ceppo e barilotto pur essendo coinvolti nella vibrazione generale dello strumento non contribuiscono alla composizione armonica del suono.

La realizzazione delle parti lignee procede con l’utilizzo del tornio. Vengono tagliati a misura i vari pezzi, sbozzati al tornio ed effettuato un foro guida, generalmente di 5 o 6   mm di diametro. La realizzazione del foro guida può avvenire con diverse metodologie, moderne punte a cannone, punte di trapano prolungate, o punte a cucchiaio. Tra questi metodi quello da noi utilizzato è quello delle punte a cucchiaio. La realizzazione delle punte a cucchiaio è un arte a se che viene utilizzata da tempo remoto, già presente è spiegata nei manuali di tornitura settecenteschi.

La realizzazione del foro guida è necessario per la centratura del pezzo e per la successiva realizzazione della cameratura conica dei fusi (alesatura) e del profilo interno delle campane.

La cameratura dei fusi viene realizzata allargando il foro guida con l’utilizzo di alesatori conici appositamente realizzati per ciascu fuso. Le campane vengono invece scavate con l’utilizzo di sgorbie da scavo, ed uncini.

I pezzi forati di fuso e campana, sbozzati esternamente ma forati internamente  ed alesati, vengono giuntati con un impanatura maschio/femmina realizzata a mano, e quindi profilati all’esterno secondo lo stile proprio dello strumento che stiamo costruendo.  Realizzati i fusi e le campane si procede alla realizzazione del barilotto e del ceppo, e dei fori digitali e di risonanza (orecchie).

A questo punto il lavoro di tornitura è terminato, si passa quindi alla realizzazione della chiave come illustrato in foto, alla realizzazione o alla concia dell’otre ed in fine alla realizzazione delle 4 ance che ci permetteranno di far suonare il nostro strumento.

Pubblicato da: Francesco Sabatini

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